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Avete mai sentito parlare del Rooming-in? E’ la possibilità di tenere nella propria stanza di ospedale il bambino appena nato per poterlo conoscere da subito e per avviare nel modo migliore l’allattamento, per questo è importante che voi ed il vostro piccolo non siate separati né di giorno né di notte e che le procedure ospedaliere non interferiscano con l’instaurarsi della comunicazione naturale tra voi.

In molte strutture ospedaliere ancora oggi i bambini vengono portati nella nursery tra una poppata e l’altra e spesso di notte sono nutriti artificialmente per non disturbare le madri ma questa pratica può ostacolare un buon avvio dell’allattamento perché il bambino viene privato per alcune ore oltrechè del calore e del conforto del corpo materno della possibilità di attaccarsi al seno della madre, stimolando attraverso la suzione la produzione di latte.

Secondo il neonatologo – Dr. Gherardo Rapisardi “La separazione e l’esposizione ad un ambiente sensoriale inadeguato (come avviene nel nido), aumentano nel neonato le reazioni neuroendocrine da stress, la quantità del pianto e del dispendio energetico, la tendenza all’ipoglicemia e all’acidosi metabolica. E’ noto inoltre che esperienze perinatali stressanti importanti e prolungate possono produrre effetti a lungo termine e provocare alterazioni permanenti dei meccanismi di modulazione neuroendocrina di risposta allo stress. Ciò comporta una tendenza a modificare le risposte emotive, comportamentali, neuroendocrine, immunitarie e psicologiche anche verso esperienze future.”

Un consiglio è quello di verificare che l’ospedale in cui desiderate partorire consenta la pratica del rooming-in dato che è un diritto di ogni madre e di ogni nuovo nato e sicuramente un obiettivo da conseguire per ogni struttura pubblica o privata.

Quali sono i benefici del rooming-in per il neonato?

Il contatto non interrotto tra madre e bambino crea le migliori condizioni per un allattamento naturale e prolungato e dunque per un giusto aumento del peso ponderale, predispone a una buona acquisizione del ritmo sonno-veglia, del ritmo respiratorio e digestivo, rafforza l’apparato immunitario e riduce la sensibilità allo stress. Inoltre, i neonati che non vengono separati dalle madri dimostrano generalmente una forte motivazione all’apprendimento e all’esplorazione.

Bibliografia

“Avremo un bambino” J. Balaskas Y. Gordon 2010 Red!

www.uppa.it

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