Cookies

Fotolia_54679914_Subscription_Monthly_M

Nel corso del primo anno di vita, la maggior parte dei bambini sarà rimasto a casa con la mamma o con il papà, mentre altri saranno stati affidati alle cure dei nonni.

Per molti di loro arriva poi un momento in cui vivranno un importante cambiamento: il passaggio dalla propria casa alle cure dell’asilo nido o della baby sitter.

SCEGLIERE LA BABY SITTER

La scelta di affidare il proprio figlio alle cure di una baby sitter permette al bambino di instaurare con lei un rapporto esclusivo e privilegiato.

La baby sitter è concentrata esclusivamente sui bisogni primari del bambino diventando nel tempo un punto di riferimento ed una figura importantissima per tutta la famiglia.

Sono evidenti i vantaggi della scelta di affidare il bambino alle cure della baby sitter,

attraverso questa figura la mamma troverà un valido sostegno ed aiuto.

Quindi, se da una parte il rapporto con i coetanei va scemando dall’altra si stabilizza un rapporto più forte con l’adulto.

Inoltre non è assolutamente detto che non si possano fare delle belle esperienze di socializzazione e stimolazione anche in compagnia di una brava baby-sitter, al parco o a casa in compagnia di qualche amichetto, con ingredienti e attrezzature per fare psicomotricità e quant’ altro, seppure all’interno di una relazione ancora duale come quella con la mamma.

PASSATE QUALCHE ORA CON LA BABY SITTER.

Nel caso di affido del piccolo ad una baby-sitter, la mamma dovrebbe passare all’inizio qualche ora con entrambi, e questo sia per rendersi conto della capacità di accudimento della persona a cui lasciare il proprio piccolo, sia per insegnare alla baby-sitter quali sono i segnali che il bambino emette quando è spaventato o stanco o ha bisogno di attenzione.

La grammatica dell’interazione creatasi tra madre e figlio in questi mesi potrebbe non essere del tutto chiara ad una estranea e quindi è di notevole importanza spiegarle come il piccolo segnala i suoi bisogni.

SCEGLIERE L’ASILO NIDO

L’asilo nido si presenta al bambino come il primo distacco dalla famiglia, permettendogli, una volta superata la fase di inserimento, di stare maggiormente a contatto con i propri coetanei. Qualunque siano state le sue esperienze precedenti, quella del nido sarà completamente nuova.

I bambini dovranno adattarsi a nuove regole che non sempre saranno in armonia con i loro bisogni individuali e con le loro abitudini.

In questa fase così importante impareranno le regole base dell’educazione. Il confronto infatti permette al bambino di diminuire pian piano il proprio “ego” facilitando con il tempo la consapevolezza delle regole da acquisire.

Imparerà a sue spese, confrontandosi con i compagni, la condivisione dei giochi.

MARIA MONTESSORI, affermava che il bambino SOLO SE FA, CAPISCE: a questo serve l’asilo nido, a fare esperienze, cogliere stimoli, esercitare le proprie competenze del momento per balzare in avanti verso nuovi progressi, speciali, cioè individuali, ed evolutivi.

ETA’ GIUSTA

Non c’è mai un’età giusta nell’ affidare il bambino alle cure del nido o della baby sitter: il primo distacco tra mamma e figlio avviene in genere quando per il neo-genitore arriva il momento di dover rientrare al lavoro.

NON ANDATE VIA DI NASCOSTO!

Qualunque sarà la scelta che farete riguardo all’affidamento dei vostri figli nelle ore lavorative è fondamentale cercare di essere quanto più serene possibili riguardo al fatto che lo state lasciando in buone mani.

Il bambino fin da piccolissimo percepisce l’ansietà materna, o al contrario, la sua fiducia verso le persone a cui lo affida.

Quando lo si lascia è sempre importante congedarsi salutando il piccolo dicendogli che si tornerà da lui, dicendogli sempre la verità. Mai andare via di nascosto! Il piccolo deve potersi fidare del fatto che la mamma non sparisce senza avvisarlo. Inoltre, non esitate in saluti lunghi e troppo calorosi quando il piccolo si dispera e vi chiede di restare: gli darete l’illusione di poter trattenere la mamma protestando e gli trasmetterete il messaggio che il distacco è molto doloroso. Va invece sottolineato che lo si lascia per ritornare e che nel frattempo resterà con persone amorevoli in una situazione buona e piacevole.

Post A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close menu